SOFFIO

Krono ha la colpa ma senza di esso Afrodite non sarebbe nè può esserci Urano.
Hermes e Ares restano unici compagni finchè il gemello di Ipnos illumina e il fedele tricefalo buona guardia fa. Io lo odio ma d'altronde è la sua essenza e sbaglio.

Akhnaten - The Window Of Appearances

Ogni persona semplice porta in cuore un sogno,con amore ed umiltà potrà costruirloSe con animo tu saprai vivere umilmentepiù felice tu sarai anche senza niente.Se vorrai ogni giorno con il tuo impegnouna pietra dopo l’altra in alto arriverai.Nella vita semplice troverai la stradache la calma donerà al tuo cuore puro.E le gioie semplici sono le più bellesono quelle che alla fine sono le più grandi.Dai e dai ogni giorno con il tuo impegnouna pietra dopo l’altra in alto arriverai.

Ogni persona semplice porta in cuore un sogno,
con amore ed umiltà potrà costruirlo
Se con animo tu saprai vivere umilmente
più felice tu sarai anche senza niente.
Se vorrai ogni giorno con il tuo impegno
una pietra dopo l’altra in alto arriverai.
Nella vita semplice troverai la strada
che la calma donerà al tuo cuore puro.
E le gioie semplici sono le più belle
sono quelle che alla fine sono le più grandi.
Dai e dai ogni giorno con il tuo impegno
una pietra dopo l’altra in alto arriverai.

A guardarlo non lo vedi,di nome è detto l’Incolore.Ad ascoltarlo non lo odi,di nome è detto Insonoro.Ad afferrarlo non lo prendi,di nome è detto l’Informe.Questi tre non consentono di scrutarlo a fondo,ma uniti insieme formano l’Uno.Non è splendente in altonon è oscuro in basso,nel suo evolversi incessante non gli puoi dar nomee di nuovo si riconduce all’immateriale.È la figura che non ha figura,l’immagine che non ha materia:è l’indistinto e l’indeterminato.Ad andargli incontro non ne vedi l’inizio,ad andargli appresso non ne vedi la fine.Attieniti fermamente all’antico Taoper guidare gli esseri di oggie potrai conoscere il principio antico.È questa l’orditura del Tao.

A guardarlo non lo vedi,
di nome è detto l’Incolore.
Ad ascoltarlo non lo odi,
di nome è detto Insonoro.
Ad afferrarlo non lo prendi,
di nome è detto l’Informe.
Questi tre non consentono di scrutarlo a fondo,
ma uniti insieme formano l’Uno.
Non è splendente in alto
non è oscuro in basso,
nel suo evolversi incessante non gli puoi dar nome
e di nuovo si riconduce all’immateriale.
È la figura che non ha figura,
l’immagine che non ha materia:
è l’indistinto e l’indeterminato.
Ad andargli incontro non ne vedi l’inizio,
ad andargli appresso non ne vedi la fine.
Attieniti fermamente all’antico Tao
per guidare gli esseri di oggi
e potrai conoscere il principio antico.
È questa l’orditura del Tao.

Ancient Roman Music - Musica Romana - Pugnate VIII

Donne cosa donne rosaponendo vertutelei per quella eluce bellaet e dognun salute.

Donne cosa donne rosa
ponendo vertute
lei per quella eluce bella
et e dognun salute.

nullum magistratum contra morem maiorem

nullum magistratum contra morem maiorem

Caneda intro :
Tu non parlare che io già lo so quello che tu chiedi 
Tu chiedi il potere 
Tu chiedi quello e quello 
E io sono quello che ti da il potere, io mi faccio tuo protettore 
Ma non devi fornicare con l’amuleto, perché se fornichi con l’amuleto
Tu muori 
Da oggi non ti chiami piu Guè tu da oggi sei Guè Pequeno
Guè Pequeno cresce, Guè Pequeno cresce, Guè Pequeno cresce.

[Guè Pequeno]
Se questa è vita 
Io la diserto, i tatuaggi sul corpo sono la mappa per arrivare al tesoro che cerco 
Trovo un castello di sabbia in mezzo al deserto
Speravo che fosse diverso mi disconosci 
Dormo sul fondo del mare coi pesci di Horiyoshi
La terra in fiamme io resto qua a bruciare 
Le persone brave salgono sull’astronave 
Ti fumi i miei frantumi piango cieli e fiumi 
Spremi il mio cuore in uno spremiagrumi 
In questi casi i soldi sono i più bravi a chiedere scusa 
I sogni sono nel cassetto senza la chiave la serratura è chiusa
e tu sei una bugia ma con le gambe lunghe 
Io che mi bevo il cervello e mangio le unghie 
Ho sempre capito tutto dopo come quando si è troppo piccoli 
e adesso?! canto con i sottotitoli 
Perché sono fuori da questo mondo e sto dietro a queste parole 
mi credo forte
Il debito che ho con Dio è che gli devo la morte.

Caneda RIT.
Soldi nelle mie Nike 
sogni dentro il mio mic 
mostri dentro i miei guai 
Alle mie ciglia so che non mi crederai 
Soldi nelle mie Nike 
sogni dentro nel mio mic
mostri dentro i miei guai 
un battito non smette prende una pausa

[Caneda]
La terra gira ma noi non la sentiamo 
il mondo cambia ma non ce ne accorgiamo 
Il cielo piange ma noi non ci bagniamo 
A me non mi crederebbero neanche se mi mi chiamassi ivano
Fumo un pacchetto di noia dopo spaghetti di soia 
Questa notte che sembra un po’ dipinta da Goya
Yo cu yo no son cesare ferite sotto la toga sul femore 
E dammi un bacio perché non so se torno 
Sono brando del crocifisso fronte del porto 
Nei miei occhi o tutta la rabbia del mondo 
faccio Vallanzasca e torno.

RIT.

Borgore & Dan Farber - Hate

Neubearbeitung des Finalsatzes der Sieben Inneren Meere ( CD 1995)